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80's Addicted Back to a New Gold
Dream
Capelli cotonati, lacche pietrificanti,
gel colloidali a prova di dinamite. Piumini Moncler e stivali
scamosciati da boscaiolo urbano – gioia e fortuna commerciale della
Timberland - a ricoprire il calzino Naj Oleari e il jeans con il risvolto
alla scarpa avvinghiati alla vita da cinturoni El Charro. Felpe Best
Company.
Erano gli anni della New Romantic con le cotonatissime
Duraniane in perenne contrapposizione con le fedelissime Spands di Tony
Hadley e compagni, di chi invece rivoluzionava il proprio apparire nelle
lande gotiche e black-side del Dark-Punk coi suoi pellami, catene
luccicanti e anfibi carrarmati. Il vinile cedeva il passo al digitale.
New Gold Dream cantava un giovanissimo Jim Kerr nel sogno dorato e
scintillante di quei primi anni ottanta, indossando pantaloni a sigaretta
e giacche adorne di vistose spalline. Un melting pot di griffes e
avanguardie estetiche che ha visto l’imporsi del marchio come simbolo di
appartenenza sociale per segnare quella linea netta di demarcazione tra
chi era IN o chi era OUT. 80 voglia di... Li attendevamo con
impazienza.
Si sono fatti adorare, corteggiare, consumare nel
nostalgico ricordo di chi li ha vissuti e respirati e di chi ancora li
racconta con enfasi e beatitudine ed eccoli presentarsi alla porta nel
mood della prossima stagione autunno inverno. Spugnosi Bouclé con
l’intramontabile Denim, caldi e sensuali Velour e Jersey, dorati lamè,
Principe di Galles, metallizzati Lurex, Rasone e Viscosa. Sono solo
alcuni dei tessuti che avvolgeranno le sinuosità femminili nelle
passerelle meneghine di fine giugno. E basta uno sguardo ai figurini
in abbozzo nei nostri laboratori che già si prospettano parossistiche
rivisitazioni di pantaloni, avvolgenti fuseaux tanto stretti quanto cari a
chi non rinunciava a esaltare le forme e dare femminilità ed eleganza alle
proprie gambe. Cambi d’abito sui manichini, imbastiture e drappeggi,
appunti attaccati alle pareti. Evocativi tratti di un decennio passato.
Profumo di tessuti che attendono di prendere forma e vita che si
lasciano attraversare da ago e filo dove la scritta work in progress sta
ad indicarci fibrillante attesa, moda in divenire, in quell’insieme di
patchwork di idee e intuizioni che ci faranno rivivere quell’ affascinante
sogno dorato. Siamo nostalgici, sognatori a trastullarci nei ninnoli
di un passato che non c’è più, ci piacerebbe farvi rivivere un sogno un
epoca: una generazione. Ritornare per un istante indietro nel tempo.
Regalarvi nel breve istante di una notte - anche e non solo - la
dirompente sartorialità di quel tempo. Dopotutto come ebbe a dire il geniale Jean Paul
Gaultier: la moda è fatta di cicli, di revival, di repechages.
Ottanta voglia di… Milano giugno 2007
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