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Un miracolo vestito di chiffon
«Moda & immagine» riscopre
l'arte della sartoria
Una scuola di formazione e un apposito sito Internet
Dopo sette anni di faticoso lavoro l'iniziativa di un gruppo di
giovani oggi è una realtà in campo nazionale
Giuseppe Sanna
NUORO. Tra i più apprezzati stilisti della nuova generazione figurano anche alcuni sardi
che, attraverso la rivalutazione di alcuni tessuti propri della nostra tradizione, come il
velluto, sono riusciti ad imporsi all'attenzione degli addetti ai lavori e del pubblico.
Negli ultimi anni si è riaffermata la tendenza alla riscoperta dell'abito fatto su
misura, confezionato dalle sapienti mani del sarto di fiducia. La necessità di ridare
dignità ed impedire la scomparsa di tale nobile professione ha portato alcuni giovani
nuoresi alla creazione di un istituto che si facesse carico di insegnare alle nuove
generazioni, o a chi avesse un interesse personale, il mestiere del sarto, rivisitato in
chiave moderna attraverso la figura dello stilista di moda.
Così nel 1995 è nato l'Istituto Moda & Immagine, unica scuola di moda sarda ad
essere riconosciuta dalla Camera Nazionale della Moda. L'Istituto ha sede a Nuoro e negli
anni ha diplomato diversi corsisti, molti dei quali hanno intrapreso con soddisfazione
l'attività sartoriale. Da due anni, al fine di pubblicizzare la propria offerta formativa
e dar conto delle proprie attività e iniziative nel campo della moda, l'Istituto è
presente in rete con un proprio sito che presenta una veste grafica molto elaborata. Nel
sito è presente un'ampia sezione dedicata ai corsi di studio tenuti dall'Istituto:
stilista, modellista, designer di moda, taglio e confezione, corso di portamento per
modelle. Il sito fornisce ai navigatori le informazioni utili per l'iscrizione ai corsi.
Alcune sezioni sono dedicate alle sfilate organizzate in varie località dell'Isola al
fine di consentire agli allievi di mostrare in pubblico le proprie creazioni. Molto ampio
risulta lo spazio dedicato alla partecipazione degli allievi nuoresi alla rassegna delle
scuole di moda di Milano. In un sito dedicato alla moda non poteva mancare una galleria
fotografica dedicata agli abiti realizzati dagli studenti e indossati da splendide
modelle, alcune delle quali si sono formate nell'Istituto.
Sulle prospettive occupazionali che la moda può offrire ai giovani parla Giuseppe Pinu,
fondatore e direttore dell'Istituto Moda & Immagine. Nuorese, dopo il diploma
all'Istituto d'arte, ha deciso di fare della moda e della sartoria la propria attività,
frequentando corsi di specializzazione a Milano.
Come nasce l'idea di istituire una scuola di moda a Nuoro?
«Dall'esperienza personale e dall'intuizione che una scuola del genere avrebbe incontrato
il favore di tanti giovani. Mio padre è un sarto e io fin da bambino ho frequentato il
suo laboratorio, appassionandomi a questa professione e acquisendo un notevole bagaglio
tecnico e d'esperienza. Mi stuzzicava l'idea di poterlo trasmettere a più persone poiché
con la scomparsa delle sartorie vecchia maniera rischiava di andare perduto per sempre».
Come sono strutturati i corsi e qual è il profilo degli allievi?
«Attualmente abbiamo in essere sei corsi biennali, con lezioni che si svolgono da
settembre a luglio. Per ogni allievo i docenti elaborano un programma di studi
personalizzato, che tenga conto delle sue esigenze e attitudini. Per partecipare ai corsi
non è necessaria una pregressa esperienza nel campo della sartoria o della moda. I corsi
sono articolati in maniera tale da far acquisire a tutti i frequentanti le nozioni
tecniche che consentano loro di disegnare e realizzare qualsiasi capo d'abbigliamento,
dall'intimo all'abito da cerimonia. Abbiamo studenti che provengono da tutta la provincia.
Per i primi cinque anni abbiamo avuto solo allieve, ma negli ultimi anni c'è stata una
notevole partecipazione maschile. Un allievo che ricordo con piacere è un signore di 71
anni che pur avendo un'esperienza come autodidatta, ha appreso da noi le tecniche
sartoriali classiche, con soddisfazione sua e dei suoi clienti».
L'obiettivo della scuola?
«Quello di far si che la professione del sarto non scompaia. I nostri allievi ricevono
una formazione tecnica di tutto rispetto. Imparano a realizzare un capo d'abbigliamento
partendo dal cartamodello. Durante i corsi studiano anatomia per far sì che l'abito si
adatti al fisico del cliente correggendone i difetti ed esaltandone le qualità. Oltre che
l'aspetto propriamente tecnico dell'attività sartoriale impartiamo ai nostri allievi
nozioni di storia del costume e della moda al fine di permettere loro di adeguare le
proprie capacita tecniche all'evoluzione del gusto, per venire incontro e indirizzare
quello del pubblico».
Legame tra moda e tradizione sartoriale sarda?
«Inizialmente cerchiamo di far dimenticare agli allievi ogni possibile influenza etnica e
culturale che possa incidere sulla loro fantasia, in modo tale che siano in grado di
realizzare qualsiasi tipo d'abito. Col procedere della formazione queste influenze
riemergono e si manifestano nell'uso di particolari tessuti, disegni e ricami».
Partecipate a sfilate?
«Preferiamo far partecipare i nostri allievi a manifestazioni dedicate alle scuole, come
quella che si tiene a Milano. Essa permette agli allievi di confrontarsi con persone che
hanno lo stesso livello di preparazione; inoltre essendo una rassegna dedicata agli
addetti ai lavori essi hanno la possibilità di essere notati: alcuni allievi sono stati
scelti per fare degli stage nelle case di moda».
Il futuro dell'Istituto?
«Migliorare l'offerta formativa, ampliando il numero di corsi e aprendo una sede staccata
a Cagliari. Vorremo anche sfruttare appieno l'opportunità offertaci da internet,
organizzando lezioni a distanza, in modo da far fronte alle numerose richieste
d'iscrizione che provengono da oltre Tirreno».