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Mercoledì
21 Agosto 2002 |
SAN TEODORO. Rivisitare le
tradizioni più intime della Sardegna. E' stato questo il tema dominante del defilè
«Moda sotto la luna», organizzato dalla discoteca «La Luna» di San Teodoro in
collaborazione con l'istituto Moda & Immagine di Nuoro. Incantevole lo scenario
proposto da una delle discoteche più belle delle coste sarde. A presentare le collezione
2002/2003 sono state tre stiliste isolane: Rina Poddie, Maria Serusi e Antonella Spina. E
davanti ad un pubblico attento e partecipe le tradizioni sarde si sono mescolate con
l'inventiva e la fantasia, in un connubio profondo fra vecchio e nuovo. Rina Poddie, di
Fonni, ha presentato due collezioni ben distinte. La prima ha tratto ispirazione dai
costumi e dalle tradizioni dei popoli gitani del sud America ed è stata caratterizzata da
colori brillanti dei tessuti quali lo shantung. La seconda è stata invece la sintesi di
una collezione elaborata sulle tecniche di tendenza dell'avanguardia francese, mixando
tessuti differenti e colori contrastanti. Ma tutto in una linea semplice e facilmente
apprezzabile, per un abito razionale, ma talvolta aggressivo, sia nei colori che nelle
fantasie. Si chiama invece «Trinas de Oro» la collezione presentata da Maria Serusi,
anche lei di Fonni. Abiti con una linea sobria ma nel contempo elegante, con infiniti
richiami alla tradizione sarda. Una linea minimalista, diritta e sottile che vuole
indicare semplicità, ma anche una ricca interpretazione della tradizione sarda, nella sua
cultura più popolare. E questa tradizione si nota nella scelta dei tessuti, dove preziosi
broccati, dai colori caldi, si fondono in un contrasto assoluto con il nero totale del
cady. Antonella Spina di Gonnosfanadiga ha presentato una linea di abiti tendenti alla
riscoperta delle più antiche tradizioni sarde. La scelta dei tessuti e dei ricami,
eseguiti esclusivamente a mano, dei tagli e dei colori vuole far risaltare la figura
femminile. Ruolo di grande rilevanza è stato affidato allo scialle, quale arma di
seduzione di ineguagliabile bellezza. Le frange sono realizzate in seta macramè. Oltre le
tre stiliste ha presentato un abito da sposa Maria Grazia Onali di Nuoro. Un abito che ha
tratto ispirazione dal costume di Tempio ed al quale conferiva un tocco di aggressività e
modernità il bustino stringato in pelle. Ma anche la moda maschile ha avuto il suo
momento con gli abiti della sartoria nuorese di Giuseppe Pinu. Abiti in velluto che
rappresentano la più antica tradizione sarda, interamente fatti a mano. Interessante la
camicia, ripresa da un modello del 1927 trovato a Sarule. Fatta nel cotone tipico delle
lenzuola, ha mostrato un interessante unione fra l'antico e l'attuale. Interessante anche
la scelta degli accessori quali gioielli ed occhiali. I gioielli della linea Pianegonda
sono stati presentati dalla Gioielleria Vassallo di San Teodoro. Una linea giovane e
dinamica, in argento ed oro bianco, fatta di grande semplicità ed adatta a chi vive il
gioiello senza tante preoccupazioni. Splendida la linea di occhiali dell'Ottica di Franco
Catte di Nuoro. Chanel, Gucci, Bulgari hanno incorniciato i visi di modelle e modelli, per
una linea giovane ma importante, fatta per chi vuole esaltare la bellezza con un
accessorio. Le immagini più significative del defilè potranno essere viste sul sito www.modaeimmagine.com.