Sabato 22 Maggio 2004
Isola di La Maddalena (SS) - Sardinia - Italy

 

Un arcipelago composto da sei straordinarie isole. Un mare che regala i suoi colori più belli dalle tonalità più accese del blu cobalto sino ad arrivare al verde smeraldo regalando emozioni visive di rara bellezza e incredibile suggestione. Un' isola nelle isole, che fa sognare e da slancio alla fantasia, alla passione al desiderio...

E' un tardo pomeriggio quello del primo maggio. Sbarchiamo sull'isola intorno alle 17.
Un primo sopralluogo, un incontro ravvicinato con le location più suggestive dell'arcipelago di La Maddalena, che non a caso è anche uno dei più straordinari parchi nazionali marini protetti.
Siamo qui per rubare: siamo ladri di paesaggi, ladri di sogni.
E noi rubiamo alla luce del sole.
I nostri strumenti da lavoro sono le macchine fotografiche e prima che la grande stella infuocata lasci il passo alla notte, dobbiamo portare via dall'isola un certo numero di scatti: al lavoro...
Il sole è ormai al tramonto quando saliamo sul traghetto che ci riporta verso Palau. Siamo stanchi ma soddisfatti. Di li a qualche giorno le immagini dell'arcipelago passeranno nelle mani dei grafici della Kartelsystem che li trasformeranno in gigantografie per il palco e la passerella.

Ventidue maggio è' sabato mattina. Lo staff è già al lavoro subito dopo la colazione.
Il luogo di incontro è uno dei due alberghi dove siamo ospitati. Da una parte lo staff fotografico quello dei visagisti e
dei parrucchieri e tutte le modelle, nell'altro lo staff Forbì Fashion di Zigno e quello dell'oreficeria Peluffo. Con loro ci sono tutti i giornalisti e gli operatori televisivi.
Dobbiamo essere rapidi: ci sono le prove che incalzano.

L'amministrazione comunale di La Maddalena ha fatto le cose in grande, per un importante appuntamento come questo. Si tratta infatti della giornata dedicata ai ragazzi italiani feriti a morte a Nassiriya: è per loro il monumento che viene scoperto davanti alle alte cariche militari dello stato,  al ministro dell'interno Pisanu e ai familiari delle vittime, a poche decine di metri dalla piazza dell'Ammiragliato.
La mattina corre via coi riflettori puntati su questo sentito momento commemorativo.

Subito dopo pranzo, sono le tre del pomeriggio, quando l'intera macchina organizzativa per la sfilata si muove per
dare inizio alle prove. Da questo momento ogni reparto dello staff ha carta bianca su tutto.
Le modelle vengono riunite intorno alla passerella per le prove generali: le coreografie delle ragazze sono di Loredana Meloni che avevamo già avuto modo di apprezzare in altri prestigiosi avvenimenti moda e che anche in questa nuova occasione non ha deluso le aspettative di staff e pubblico.
Con lei anche la presentatrice ufficiale della serata Ambra Pintore.

Ci si alterna tra prove in passerella e frequenti e continui passaggi in sala trucco, dove le abili mani dei parrucchieri e visagisti del gruppo Mitù (Wella Italia), diretto da Rosalba Perra, elaborano le acconciature e trasformano le loro fantasie in nuove linee di trucco.
Lo staff Peluffo lascia la sala presso la sede del Municipio dove ha allestito una mostra permanente, dei suoi preziosi monili, con loro un grande dell'arte internazionale, cesellatore, pittore e scultore: il maestro Vasari. Beatrice Peluffo raggiunge Zigno per definire gli abbinamenti dei gioielli con gli abiti della nuova collezione
: niente è lasciato al caso.
Gli abiti della nuova collezione "spose" sono 18. Durante la serata per ragioni di tempo quattro di loro non guadagneranno la pedana. Ogni abito è costruito intorno alle misure della modella che lo indosserà e ognuno di questi ha un nome: perchè ogni abito ha la sua personalità.
Ecco i nomi dei primi sedici: Valeria, Valentina, Veronica, Vanessa, Eufemia, Elisa, Erica, Eleonora, Floriana, Francesca, Federica, Fabiana, Margherita, Manila, Melissa, Michela.

I tessuti scelti per questa nuova collezione, tutta al femminile, partono dal Cady seta per arrivare al Cady lana.
A questi ultimi due in particolare Zigno ha voluto sapientemente abbinare il tulle ricamato con applicazioni Macramè: l'antica arte dell'intreccio proveniente dall'oriente (Macramè deriva infatti dall'arabo) importata dai marinai liguri nel lontano 1300.
Alcuni pezzi vengono realizzati con l'organza elastica altri col Shantung lana. Per il tulle c'è quello ricamato rebrodè e quello elasticizzato.

Se la bellezza d'insieme dell'abito può arrivare direttamente dalla passerella, la cura maniacale per i particolari la si apprezza da vicino. Ricami eseguiti a mano, e intrecci straordinari. Un artigiano del tessuto che non ha paura di affrontare il cuore della notte per rifinire i suoi preziosi capolavori.
Instancabile e creativo, dinamico e istintivo, Zigno ad ogni nuovo appuntamento ci sorprende anche per le sue straordinarie capacità organizzative.
Ama seguire ogni dettaglio della sua sfilata. Sceglie con cura gli scatti per i cataloghi e per la stampa, così come sceglie una ad una le sue ragazze: le modelle che daranno corpo all'anima latina dei suoi abiti.
Si affida a quelle storiche che da sempre, anno dopo anno, incarnano il suo ideale stilistico, così come ama trasgredire per lanciarsi su nuovi volti da proporre per la prima volta sulla passerella.
Gli piace sperimentare come un alchimista. Ma ha l'abilità di tirar fuori dall'alambicco miscele esplosive cariche di colori, profumi e sapori che ammaliano e conquistano.
In questa nuova avventura targata "Isola di La Maddalena", Zigno ha impreziosito i suoi raffinati abiti con i gioielli di Beatrice Peluffo. Veri capolavori di finissima oreficeria.
Pezzi unici interamente realizzati a mano che affondano le loro radici storiche nell'antica arte sarda della lavorazione dell'oro. Ne rimaniamo conquistati, rapiti. Ne sanno qualcosa i visitatori che durante quella settimana hanno avuto la fortuna di visitare da vicino la mostra personale di Peluffo.
Ci sono bracciali, girocolli e anelli, ma i pezzi forti della collezione sono due; il reggiseno e la minigonna, interamente realizzati in oro bianco.
Momenti di moda, bellezza, ma anche di musica. Con la supervisione artistica di Marco Esu arrivano a chiudere la serata i foggiani NEXT, importante gruppo italiano del panorama metal.
Una serata da ricordare, un evento unico nel suo genere in un isola così attraente
, che ha saputo rapire l'attenzione del pubblico e lasciare in tutti noi un bellissimo ricordo.
Un evento moda che il sindaco Rosanna Giudice e tutta l'amministrazione comunale dell'isola, vuole riproporre anche in pieno periodo estivo, per regalare un angolo di terra di storia e di straordinaria bellezza ai visitatori che, a migliaia anno dopo anno, amano ritornare in questa affascinante isola dell'arcipelago: un piccolo angolo di paradiso tutto da difendere.

 

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