Un arcipelago composto da sei straordinarie isole. Un mare che regala i suoi colori più belli dalle tonalità più accese del blu cobalto sino
ad arrivare al verde smeraldo regalando emozioni visive di rara bellezza e incredibile
suggestione. Un' isola nelle isole, che fa sognare e da slancio alla fantasia, alla passione
al desiderio...
E' un tardo pomeriggio quello del primo maggio. Sbarchiamo sull'isola intorno alle
17.
Un primo sopralluogo, un incontro ravvicinato con le location più suggestive
dell'arcipelago di La Maddalena, che non a caso è anche uno dei più straordinari parchi
nazionali marini protetti.
Siamo qui per rubare: siamo ladri di paesaggi, ladri di sogni.
E noi rubiamo alla luce del sole.
I nostri
strumenti
da lavoro sono le macchine fotografiche e prima che la grande stella infuocata lasci il
passo alla notte, dobbiamo portare via dall'isola un certo numero di scatti: al lavoro...
Il sole è ormai al tramonto quando saliamo sul traghetto che ci riporta verso Palau.
Siamo stanchi ma soddisfatti. Di li a qualche giorno le immagini dell'arcipelago passeranno
nelle mani dei grafici della Kartelsystem che li trasformeranno in gigantografie per il palco e la
passerella.
Ventidue maggio è' sabato mattina. Lo staff è già al lavoro subito dopo la
colazione.
Il luogo di incontro è uno dei due alberghi dove siamo ospitati. Da una parte lo
staff fotografico quello dei visagisti e dei parrucchieri e tutte le modelle, nell'altro lo staff Forbì
Fashion di Zigno e quello dell'oreficeria Peluffo. Con loro ci sono tutti i giornalisti e
gli operatori televisivi.
Dobbiamo essere rapidi: ci sono le prove che incalzano.
L'amministrazione comunale di La Maddalena ha fatto
le cose in grande, per un importante appuntamento come questo. Si tratta infatti della
giornata dedicata ai ragazzi italiani feriti a morte a Nassiriya: è per loro il monumento
che viene scoperto davanti alle alte cariche militari dello stato,
al ministro dell'interno Pisanu e ai familiari
delle vittime, a poche decine di metri dalla piazza dell'Ammiragliato.
La mattina corre via coi riflettori puntati su questo sentito momento
commemorativo.
Subito
dopo pranzo, sono le tre del pomeriggio, quando l'intera macchina organizzativa per la
sfilata si muove per dare
inizio alle prove. Da questo momento ogni reparto dello staff ha carta bianca su tutto.
Le modelle vengono
riunite intorno alla passerella per le prove generali: le coreografie
delle ragazze sono di Loredana Meloni che avevamo già avuto modo di
apprezzare in altri prestigiosi avvenimenti moda e che anche in questa
nuova occasione non ha deluso le aspettative di staff e pubblico.
Con lei
anche la presentatrice ufficiale della serata Ambra Pintore.
Ci si alterna tra prove in
passerella e frequenti e continui passaggi in sala trucco, dove le abili mani dei parrucchieri
e visagisti del gruppo Mitù (Wella Italia), diretto da Rosalba Perra, elaborano le acconciature e
trasformano le loro fantasie in nuove linee di trucco.
Lo staff Peluffo lascia la sala presso la sede del Municipio dove ha allestito una
mostra permanente, dei suoi preziosi monili, con loro un grande dell'arte internazionale,
cesellatore, pittore e scultore: il maestro Vasari. Beatrice Peluffo
raggiunge Zigno per definire gli abbinamenti dei gioielli con gli abiti della nuova
collezione: niente è lasciato al caso.
Gli abiti della nuova collezione "spose" sono 18. Durante
la serata per ragioni di tempo quattro di loro non guadagneranno la pedana. Ogni abito è
costruito intorno alle misure della modella che lo indosserà e ognuno di questi ha un nome: perchè
ogni abito ha la sua personalità.
Ecco i nomi dei primi sedici: Valeria, Valentina, Veronica, Vanessa, Eufemia,
Elisa, Erica, Eleonora, Floriana, Francesca, Federica, Fabiana, Margherita, Manila,
Melissa, Michela.
I tessuti scelti per questa nuova collezione, tutta
al femminile, partono dal Cady seta per arrivare al Cady
lana. A questi ultimi due in particolare Zigno ha voluto
sapientemente abbinare il tulle ricamato con applicazioni Macramè:
l'antica arte dell'intreccio proveniente dall'oriente (Macramè deriva
infatti dall'arabo) importata dai marinai liguri nel lontano 1300.
Alcuni pezzi vengono realizzati con l'organza elastica
altri col Shantung lana. Per il tulle c'è quello ricamato rebrodè e quello elasticizzato.
Se la bellezza d'insieme dell'abito può arrivare direttamente dalla passerella, la
cura maniacale per i particolari la si apprezza da vicino. Ricami eseguiti a mano, e
intrecci straordinari. Un artigiano del tessuto che non ha paura di affrontare il cuore
della notte per rifinire i suoi preziosi capolavori.
Instancabile e creativo, dinamico e istintivo, Zigno ad ogni nuovo appuntamento ci
sorprende anche per le sue straordinarie capacità organizzative.
Ama seguire ogni dettaglio della sua sfilata. Sceglie con cura gli scatti per i
cataloghi e per la stampa, così come sceglie una ad una le sue ragazze: le modelle che
daranno corpo all'anima latina dei suoi abiti.
Si affida a quelle storiche che da sempre, anno dopo anno, incarnano il suo ideale
stilistico, così come ama trasgredire per lanciarsi su nuovi volti da proporre per la
prima volta sulla passerella.
Gli piace sperimentare
come un alchimista. Ma ha l'abilità di tirar fuori dall'alambicco miscele
esplosive cariche di colori, profumi e sapori che ammaliano e
conquistano. In questa nuova avventura targata "Isola di La Maddalena",
Zigno ha impreziosito i suoi raffinati abiti con i gioielli di Beatrice
Peluffo. Veri capolavori di finissima oreficeria. Pezzi unici
interamente realizzati a mano che affondano le loro radici storiche
nell'antica arte sarda della lavorazione dell'oro. Ne rimaniamo
conquistati, rapiti. Ne sanno qualcosa i visitatori che
durante quella settimana hanno avuto la fortuna di visitare da vicino
la mostra personale di Peluffo. Ci sono bracciali, girocolli e
anelli, ma i pezzi forti della collezione sono due; il reggiseno
e la minigonna, interamente realizzati in oro bianco. Momenti di moda,
bellezza, ma anche di musica. Con la supervisione artistica di Marco
Esu arrivano a chiudere la serata i foggiani NEXT, importante gruppo
italiano del panorama metal. Una
serata da ricordare, un evento unico nel suo genere in un isola
così attraente
, che ha saputo rapire
l'attenzione del pubblico e lasciare in tutti noi un bellissimo
ricordo. Un evento moda che il sindaco Rosanna
Giudice e tutta l'amministrazione comunale dell'isola, vuole
riproporre anche in pieno periodo estivo, per regalare un angolo di
terra di storia e di straordinaria bellezza ai visitatori che, a migliaia anno dopo anno, amano
ritornare in questa affascinante isola dell'arcipelago: un piccolo angolo di paradiso tutto da
difendere.
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