|
Fervono i preparativi per l'atteso appuntamento
annuale che vedrà sulle passerelle studentesche milanesi le nuove creazioni haute
couture degli studenti delle scuole di moda d'italia e dell'estero. Le tematiche sono
rigorosamente trend e spaziano su soluzioni inedite e speciali
come ogni anno. Rock, glam, punk, mixato a percorsi storici
che arrivano dal 700, tagli,linee e colori che esplodono in un
susseguirsi di fascinose applicazioni di pelle e pizzi che si
contrappongono e si contrastano, proprio come una rivoluzione di eventi sociali e
culturali.

Le passerelle attendono innovazione, evoluzione e un
nuovo modo di vedere aprirsi le novità della moda in maniera ermetica ed
esplosiva. Sarà una tendenza affascinante, che nelle creazioni
studentesche verrà amplificata ed estremizzata, con una chiave di lettura
che solo un attento studio potrà far capire oltre che piacere. Ritagli,
sbiechi,drappeggi, asimmetrie, abiti che verranno plasmati,stropicciati,
tirati e aggrinziti, usciranno dal nero per essere rinnovati e inseriti in
uno specifico contesto di toni pastello, che si misceleranno in
modellature senza regole in una piena libertà di inserimento contestuale.
Non importa la scelta di indossare, di colpire, di attenuare o
accentrare l'attenzione, importa l'esplosione e la rivoluzione di un
concerto da piena rivoluzione sociale, ma questa volta non è provocazione,
è solo fascino e il messaggio da diffondere è semplice e molto intuitivo.
Una rullata di batteria, una passerella e un pass per le prossime stagioni
dove i biglietti sembrano tutti esauriti.
I
ruoli saranno molteplici, come in questa fase creativa, dove da
centocinquanta schizzi, nascono gli abiti che sono andati a
modificarsi fino alle fasi esecutive, passando di mano in mano con lo
scambio continuo di ruoli fra le allieve della scuola, prima regola
improvvisazione pura e continuo cambiamento proprio come un "rock live
session". Non si danno indizi come nelle più complesse ispirazioni, perché
ora è chiara l'esigenza e l'esistenza di un tema che non si è prefissato
un periodo storico preciso, tanto meno lo si è impostato nel più immediato
futuro, siamo dove siamo, arrivati o forse sopraggiunti in un era dove ciò
che si vorrebbe e già quello che abbiamo, allora la moda si fonde alla
musica, quella che è rimasta, quella che non passa e non passerà, che ha
segnato un epoca e ha scritto il presente nel passato,senza futuro, dove
tutto è solo passeggero ed effimero, come a volte lo è lei. Ora la moda
forse vuole riscattarsi e restare un po' più a lungo a dettare canoni e
regole, con la follia che è tutta sua, con la sua fugacità estrema e con
le grandi sorprese che solo lei può dare. Sempre al massimo, sempre in
anticipo, incompresa amata e odiata, fuori dalla semplicità banale del
vestire, adesso è ROCK COOL, è moda e anche, molto, semplicemente
immagine. Appuntamento 30 giugno
2006, Milano... |