Il vento soffia impetuoso sulle bianche scogliere di scisto.
La storia di Stintino attraversa il mare trasportando con se il sibilo del maestrale; le voci del passato. Famiglie di pescatori partiti da Camogli alla volta delle coste sarde, che nel settecento sbarcarono sull'isola dell'Asinara alla ricerca di nuove acque per un pescato più ricco e abbondante.
Il bellissimo sito di Cala d'oliva, di questa piccola isola, divenne col passare del tempo la residenza di questo straordinario popolo ligure. Una popolazione che cresceva lentamente e che, sul finire del novecento, vantava la presenza sull'isola di ben quarantacinque famiglie: le stesse che, nel1885, vennero poi allontanate dallo stato per istituire sull'isola il "Primario Lazzaretto del Regno d'Italia" e immediatamente dopo la costruzione della colonia penale: l'isola carcere.
Stintino diventa il rifugio più vicino dove continuare a vivere e dare speranza ai propri sogni.
Isthintinu (budello) ovvero l'antico fiordo sulle sponde del quale sorse il primo approdo per le imbarcazioni e che diventa ben presto il centro vitale del piccolo borgo di pescatori.
Di loro rimane ancora traccia nella gente che abita questa regione della Sardegna.


Stintino e il mare: il suo territorio.
E per la valorizzazione delle risorse del territorio con particolare attenzione all'alta Nurra che la Promores di Sassari e il Comune di Stintino hanno dato vita alla quinta edizione di Sardegna in Banchina.
Una manifestazione che attraverso gli anni si è guadagnata una sua precisa identità e che tra le tante novità proposte di anno in anno ritrova anche in questa edizione 2004 incastonata come una gemma preziosa, la regata di Vela Latina.
Accogliamo molto volentieri l'invito che ci vede rappresentanti della moda "made in sardinia".
Una affascinante location che ci darà la possibilità di eseguire una serie di nuovi scatti in una delle spiaggie più belle e suggestive della Sardegna: la spiaggia della Pelosa con il suo simbolo - la sua icona - per eccellenza: la torre aragonese della Pelosa.
Il nostro arrivo a Stintino è previsto per le prime ore del mattino. Un rapido sopralluogo nel vecchio porticciolo che sarà più tardi teatro della sfilata e tutto lo staff viene accompagnato nel villaggio del Bagaglino Country Village.
Ci troviamo a Punta su Torrione uno dei punti panoramici più belli dell'isola.
L'emozione che ci regala è simile a quella vissuta, qualche anno prima, alle Blue Mountain di Sydney.
Ma se, nella terra dei Koala, il blu è quello che ci regala l'olio di eucalipto, qui nella punta su Torrione è il colore del mare che circonda maestoso le ampie scogliere di scisto a fare gli onori di casa.
Non resistiamo, e prima di entrare nelle nostre camere decidiamo di portare a casa qualche nuovo scatto di questo panorama mozzafiato.
Si stanno sistemando gli ultimi dettagli della passerella quando, nel tardo pomeriggio, ci trasferiamo con tutto lo staff all'interno del gazebo utilizzato per il backstage.
All'interno è in un intrecciarsi continuo di truccatori, parrucchieri e prove d'abito.
Fuori, a pochi metri dalla passerella, lo stand dei Peluffo è sotto i riflettori delle telecamere di "misteri per caso": il nuovo programma della stagione autunnale condotto da Syusy Blady. L'istrionica presentatrice osserva da vicino e tocca con mano i manufatti in oro e argento che di li a poco sfileranno in passerella.
Ancora un ultimo sopralluogo lungo tutto il percorso, che in questa nuova tappa di Stintino, si sviluppa intorno alla piazza attraverso due gradinate laterali: la serata ha inizio.
A condurre questa nuova kermesse della moda della vela e del mare; Angelica Lai.
Lunghi applausi e sguardi puntati su ogni singolo pezzo: il numeroso pubblico presente dimostra di apprezzare la sposa fuori dagli schemi, la donna sexy e austera di Zigno.
Provocanti trasparenze costruite intorno alle sinuosità femminili e il luccicare dei gioielli della collezione Peluffo ad impreziosire una donna affascinante dal carattere forte, mediterraneo.
Donne da sogno.
Stintino meritava queste spose.

 

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